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Bamberga
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mwfqBambergacite-ref-2[2]cite-ref-3[3] (mwhgAFI: /bamˈbɛrɡa/cite-ref-4[4]; mwjain tedesco mwjqBamberg; mwjgin francone orientale mwjwBambärch) è una mwkacittà extracircondariale della mwkqBaviera, in mwkgGermania. È situata nell'mwkwAlta Franconia sul fiume mwlaRegnitz, vicino alla confluenza con il mwlqfiume Meno. La sua popolazione è di mwlg80 580 abitanti.cite-ref-5[5]

La città vecchia di Bamberga è compresa dal 1993 nell'elenco dei mwnapatrimoni dell'umanità dell'mwnqUNESCO per il suo caratteristico aspetto medievale. Bamberga è nota anche per la sua grande produzione di mwngbirra e in particolare per il birrificio mwnwSchlenkerla, che risale all'epoca medievale, e produce la caratteristica e unica mwoaRauchbier. La città sorge su sette colli: Domberg, Michaelsberg, Kaulberg/Obere Pfarre, Stefansberg, Jakobsberg, Altenburg e Abtsberg.

Contents

Storia
Origini
Clima
Musica
Musei
Cucina
Sport
Note

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Storia

Origini

Nel periodo successivo alla mwpqcaduta dell'Impero romano d'Occidente, durante la migrazione e insediamento delle mwpgpopolazioni germaniche, la regione, in seguito inclusa nella mwpwDiocesi di Bamberga, era abitata per la maggior parte da mwqaSlavi. Come hanno dimostrato gli scavi archeologici effettuati nel XIX secolo sulla collina del Duomo, il sito di Bamberga era popolato già nel 600 d.C. Non è chiaro se il sito fosse stato abitato ininterrottamente dalla fine dell'Impero romano, o se fosse stato ripopolato in seguito.

Il mwqgBabenburg o mwqwBabenberch sembra esser stato verso la fine del IX secolo un centro di potere regionale, circondato da mura. Nell'anno 902, infatti, viene menzionato per la prima volta un mwraCastrum Babenberch sulla collina della cattedrale attuale, appartenente ai Conti dei Vecchi-mwrqBabenberg. Questa famiglia, nel mwrgregno dei Franchi orientali, prese il nome proprio da questo feudo. L'area fu cristianizzata principalmente dai mwrwMonaci benedettini dell'mwsaabbazia di Fulda, e posta sotto l'autorità spirituale della mwsqDiocesi di Würzburg.

Periodo imperiale

Nel 903, in seguito a una faida sanguinosa con la famiglia renano-francone dei mwugCorradinidi, tesa ad espandere i suoi domini sulla mwuwFranconia, i Vecchi-Babenberg perdettero la contea. Con mwvaCorrado il Giovane Bamberga passò ai Corradini, da allora chiamati Feudo-Babenberg. Nel 906 il conte palatino mwvgAdalberto di Babenberg tese un'imboscata ai Corradini nelle vicinanze di mwvwFritzlar con il fine di riappropriarsi della Franconia. Durante il combattimento persero la vita sia il padre di Corrado il giovane sia i due fratelli di Adalberto. Quest'ultimo venne poi imprigionato su ordine del re, mwwaLudovico IV il Fanciullo e condannato a morte per aver violato la pace reale.

I Babenberg persero tutti i loro titoli e le loro proprietà in Franconia, mentre Corrado ne divenne l'indiscusso mwwgduca. Come tale ebbe un ruolo decisivo a corte, alla morte di Ludovico IV (ultimo dei mwwwCarolingi a regnare sui mwxaFranchi Orientali), nel novembre 911, Corrado venne eletto mwxqre con il nome di mwxgCorrado I di Franconia. La proprietà diventa dominio reale: tale resterà fino al 973, nel momento in cui l'imperatore mwxwOttone II diede il mwyaCastrum a suo cugino mwyqEnrico il Litigioso, duca di mwygBaviera.

Il figlio di quest'ultimo, eletto mwzaimperatore del Sacro Romano Impero nel 1002 con il nome di mwzqEnrico II, detto il Santo, per limitare il potere della mwzgdiocesi di Würzburg e per incoraggiare la conversione delle genti che abitavano le regioni a est del "Castrum", decise, nel 1007, di erigere Bamberga a mwzwdiocesi.

Nel 1008, dopo lunghe trattative con i vescovi di mwaqWürzburg e di mwagEichstätt, che dovevano cedere parti dei loro territori, i confini della nuova diocesi furono definiti, e il mwawpapa Giovanni XVIII concesse la conferma papale nello stesso anno. Enrico II ordinò anche la costruzione di una nuova mwbaCattedrale, consacrata il 6 maggio 1012 e subito arricchita di doni papali. Enrico II la eresse a mwbqCattedrale imperiale in suo onore, rilasciando quei privilegi che accrebbero notevolmente il potere temporale del vescovo.

Nel 1017 Enrico II fonda anche l'mwbwAbbazia di Monte San Michele, nei pressi di Bamberga, un'abbazia benedettina per la formazione del clero. Il mwcapapa Benedetto VIII, durante la sua visita a Bamberga del 1020, rese la diocesi mwcqimmediatamente soggetta alla mwcgSanta Sede. Per un breve periodo Bamberga fu il centro del mwcwSacro Romano Impero. mwdaEnrico II e sua moglie mwdqCunegonda, entrambi annoverati fra i santi della Chiesa cattolica, sono seppelliti nella mwdgcattedrale.

Sotto i Principi-Vescovi

Dalla metà del XIII secolo in poi i vescovi divennero anche mwfqprincipi dell'Impero e nei secoli seguenti Bamberga venne governata dai suoi vescovi che promossero la costruzione di edifici monumentali e ressero il mwfgprincipato vescovile di Bamberga fino al 1803. Nel 1248 e nel 1260 la sede ha ottenuto grandi porzioni dei possedimenti dei Conti di mwfwMerania, in parte mediante acquisto e in parte attraverso l'appropriazione dei feudi spenti.

Il vecchio Vescovado di Bamberga si componeva di un territorio che si estendeva ininterrotto da mwgqSchlüsselfeld alla mwggForesta Francone, e con numerosi possedimenti nell'mwgwAlto Palatinato nei Ducati di mwhaCarinzia e di mwhqSalisburgo, in mwhgTuringia, e sul mwhwDanubio. Tuttavia con le modifiche derivanti dalla mwiaRiforma, il territorio della diocesi venne ridotto quasi della metà. Nel XVIII secolo comprendeva ancora 18 città con i baliaggi di Hallstadt, Güssbach, Strullensdorf, Geissfeld, le giudicature di Eckolsheim, Reiffenberg, Marlofstein, Neuenkirchen, Lichtenfels e Zeil sul Meno, Ober Scheinfeld (exclave nel principato di Schwarzenberg), Vilseck nel Palatinato superiore.

Oltre le vaste terre nell'alta valle del Meno con le città fortificate di Forchheim (podesteria), Cronach (capitanato) e l'abbazia di Banz, il principato aveva vasti feudi nell'alta Carinzia (signoria di Villach e possedimenti lungo la Drava da Treuffen fino al Tarvisio fino al 1759 quando sono venduti all'Austria), che furono completamente annessi nel 1765 con le secolarizzazioni giuseppiniane in Austria.

Hussiti e rivolte

Nel gennaio 1430 gli mwjaHussiti arrivarono alle porte della città. Il mwjqCapitolo della cattedrale fuggì nel mwjgCastello di Giechburg, nei pressi di mwjwScheßlitz, lo stesso vescovo si ritirò in mwkaCarinzia e i ricchi borghesi scapparono a mwkqForchheim e mwkgNorimberga. Ne seguì il saccheggio della città e dei suoi ricchi monasteri. Quando nel febbraio arrivarono le truppe imperiali guidate dal marchese mwkwFederico I di Brandeburgo, quest'ultimo incontrò il comandante degli hussiti, mwlaAndreas Prokop, nel suo mwlqCastello di Zwernitz, dove stipulò una tregua costata mwlg12 000 fiorini ma che permise di evitare l'incendio della città.

Una rivolta dei cittadini nel XV secolo contro il potere egemonico del vescovo, chiamato "Argomento immunità" non riuscì a destituire il potere temporale della diocesi. La mwmaguerra dei contadini tedeschi del 1524-25 lasciò comunque il segno in città; così come la mwmqGuerra dei trent'anni, dove la città subì pesantemente l'attacco delle truppe svedesi, o nella mwmgGuerra dei sette anni, segnata dalla mwmwPrussia.

La Caccia alla streghe

I processi alle streghe del XVII secolo causarono centinaia di vittime a Bamberga raggiungendo l'apice tra il 1626 e il 1631, sotto il governo del principe vescovo Johann Georg II von Fuchs Dornheim. Nel 1627 fu fondato il famoso mwpaDrudenhaus (Carcere delle streghe) che vide, fra gli altri, imprigionato il sindaco di allora Johannes Junius, di cui ci è pervenuta una testimonianza tramite la lettera che scrisse alla figlia prima di essere giustiziato. Fino al 1632 furono condannate più di 300 persone in città e solo con l'invasione delle truppe svedesi si riuscì a fermare il vescovo e il suo massacro.

Rinascita barocca e declino

Nel 1647 fu fondata l'mwraUniversità di Bamberga, con il nome di mwrqAcademia Bambergensis con le facoltà di mwrgTeologia e mwrwFilosofia. In epoca barocca, sotto i principi-vescovi mwsaFranz Lothar von Schönborn (1693-1729) e mwsqFriedrich Karl von Schönborn-Buchheim (1729-1745) la città conobbe una notevole fioritura culturale. In particolare Friedrich Karl accrebbe anche la sua università con le facoltà di mwsgGiurisprudenza e mwswMedicina.

Ben presto inizia il declino; nel 1759, i possedimenti e giurisdizioni della diocesi situata in mwtqAustria vennero venduti e quando la mwtgsecolarizzazione delle terre della Chiesa ebbe luogo, nel 1802, il territorio della diocesi scese da mwtw3305 km² a mwua1276 km². Presente ancora nel Collegio dei Principi del 1801 con l'11° voto, il principato, poco dopo, fu secolarizzato e annesso alla Baviera (1803) con i suoi mwuq207 000 abitanti.

Annessione alla Baviera

Con la mwvamediatizzazione, Bamberga perse la sua indipendenza nel 1803, entrando a fare parte del mwvqRegno di Baviera. Con il mwvgTrattato di Lunéville del 1801, numerose mwvwcittà e mwwaabbazie imperiali erano state assegnate ai principi elettori laici, come compensazione per la perdita del mwwqPalatinato a favore della mwwgFrancia. Bamberga e il suo vescovado furono assegnati al Regno di Baviera. Ancor prima della firma definitiva del mwwwReichsdeputationshauptschluss nel 1803, la Baviera aveva occupato militarmente il territorio della diocesi già il 2 settembre 1802 e il 29 novembre viene dichiarato provincia bavarese. Il Principe vescovo mwxaChristoph Franz von Buseck, rassegnando le dimissioni, siglò la fine dell'indipendenza di Bamberga. Pochi anni dopo, nel 1818, la sede vescovile, privata definitivamente del potere civile, venne elevata però ad mwxqarcidiocesi di Bamberga (tuttora una delle due sedi metropolitane bavaresi, insieme all'mwxgarcidiocesi di Monaco e Frisinga).

Bamberga fu collegata al sistema ferroviario tedesco nel 1844. Durante la rivoluzione del marzo 1848, Bamberga fu una roccaforte dei democratici, tanto che vi vennero stilati i cosiddetti mwya14 articoli di Bamberga, una carta dei diritti fondamentali. I più noti esponenti erano gli avvocati Nikolaus Titus e Ignaz Prell, il medico Heinrich Heinkelmann e il giornalista Carl Heger. Il 25 e 26 maggio 1854, otto Stati tedeschi centrali (mwyqRegno di Baviera, mwygRegno di Sassonia, mwywRegno di Hannover, mwzaRegno di Württemberg, mwzqGranducato di Baden, mwzgAssia-Kassel, mwzwAssia-Darmstadt e mw0aNassau) si incontrarono in città durante la cosiddetta mw0qConferenza di Bamberga per discutere circa la loro posizione rispetto alle due grandi potenze orientali: l'mw0gImpero d'Austria e il mw0wRegno di Prussia.

Tempi moderni

Nel 1909, a Bamberg, sorse uno dei primi gruppi di mw1gBoy-scout fondati in mw1wGermania.

Dopo la mw2qprima guerra mondiale, quando un'insurrezione mw2gcomunista prese il controllo della Baviera, il recentemente eletto Governo regionale bavarese (Gabinetto di Hoffmann) si rifugiò a Bamberga il 7 aprile 1919 e dovette restarvi per quasi due anni, prima che la capitale mw2wMonaco venisse riconquistata dai mw3aFreikorps (si veda mw3qRepubblica di Weimar). La prima costituzione democratica della Baviera fu approvata a Bamberga, diventando nota come mw3gBamberger Verfassung, la Costituzione di Bamberga.

Nel febbraio del 1926 la città fu sede della mw4aConferenza di Bamberga, convocata da mw4qAdolf Hitler nel suo tentativo di promuovere l'unità e per soffocare il dissenso all'interno del giovane mw4gNSDAP. Bamberga fu scelta per la sua posizione, in Franconia, non lontano dai membri della fazione dissidente del Nord nazista, ma ancora all'interno della Baviera. Nel 1933 i nazisti presero il potere a Bamberga e iniziarono le persecuzioni dei cittadini ebrei e il mw4wRogo di libri del 1º luglio.

Dopo la mw5qseconda guerra mondiale, Bamberga apparteneva alla Zona di occupazione statunitense. L'amministrazione militare creò un campo per gli mw5gsfollati.

Monumenti e luoghi d'interesse

La Città Vecchia di Bamberga è compresa nell'elenco dei mw6wpatrimoni dell'umanità dell'mw7aUNESCO, poiché ha mantenuto il suo aspetto medioevale.

Alcuni dei principali luoghi di interesse sono:

• il mw9qKaiserdom, Duomo Imperiale. Venne costruito in stile mw9gtardo-romanico tra la fine del XII secolo e il 1237 su una cattedrale precedente eretta dal 1004 dall'imperatore mw9wEnrico II il Santo e sua moglie mw-aCunegonda, sepolti all'interno. Sono gli unici sovrani canonizzati del mw-qSacro Romano Impero.

È una delle sette mw-wCattedrali imperiali tedesche e rappresenta un significativo esempio dell'mw-aArchitettura romanica in mw-qEuropa e una delle opere medievali più importanti della mw-gGermania. Dal 1007 è sede vescovile, oggi arcidiocesi mw-wmetropolitana. Custodisce anche la tomba del mwaqapapa Clemente II, unico papa sepolto a nord delle mwaqeAlpi.

• La mwaqqAlte Hofhaltung. Antica residenza dei vescovi nel XVI e XVII secolo.
• La mwaqyNeue Residenz. La Residenza Nuova dei Principi-vescovi dopo il XVII secolo.
• L'mwaqgAltes Rathaus. Il Municipio Vecchio (1386), costruito nel mezzo del fiume Regnitz, e accessibile attraverso due ponti.
• La mwaqoObere Pfarrkirche. La Parrocchiale Superiore, grande chiesa mwaqsgotica con la pala d'altare dell'Assunzione di Maria, di mwaqwTintoretto.
• Il mwaq4Kloster Michelsberg. L'Abbazia di Monte San Michele, fondata dall'imperatore Enrico II il Santo nel XII secolo, divenne un importante e potente monastero mwaq8benedettino. Venne trasformata in parte in stile mwarabarocco dal grande architetto tedesco mwareJohann Dientzenhofer tra il XVII e il XVIII secolo.
• mwarmBöttingerhaus. Palazzo del XVIII secolo.
• La mwarumwaryKlein-Venedig ("Piccola Venezia"), una colonia di pittoresche case di pescatori lungo il Regnitz.
• Il castello mwargAltenburg.

Clima

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| Bamberga [ 6 ] | Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Inv | Pri | Est | Aut | Anno |
| T. max. media ( °C ) | 1,7 | 3,8 | 8,6 | 13,8 | 18,6 | 22,2 | 23,4 | 22,5 | 19,0 | 13,3 | 6,7 | 3,1 | 2,9 | 13,7 | 22,7 | 13,0 | 13,1 |
| T. min. media ( °C ) | −3,7 | −3,1 | −0,6 | 3,0 | 7,1 | 10,7 | 12,2 | 11,1 | 7,9 | 4,1 | 1,0 | −1,8 | −2,9 | 3,2 | 11,3 | 4,3 | 4,0 |
| Precipitazioni ( mm ) | 42 | 39 | 39 | 45 | 56 | 77 | 68 | 66 | 49 | 47 | 46 | 53 | 134 | 140 | 211 | 142 | 627 |

Cultura

Università

L'mwasiUniversità Otto-Friedrich di Bamberga è stata fondata nel 1972, ma rivendica la discendenza dall'antica mwasmAcademia Bambergensis, fondata nel 1647.

Biblioteche

La mwasyBiblioteca di Stato di Bamberga ha sede nella Residenza Nuova.

Musica

L'mwaskOrchestra sinfonica di Bamberga si esibisce alla mwasoKonzert und Kongresshalle ("Sala dei Concerti e dei Congressi").

Musei

È sito a Bamberga un Museo storico con una notevole collezione di dipinti.

Cucina

Una specialità locale sono le mwataBamberger Zwiebeln, cipolle ripiene e sfumate con la birra da mangiare con le patate.cite-ref-7[7]

Amministrazione

Gemellaggi

Rodez, dal 1970
Villaco, dal 1973
Bedford, dal 1977
Praga 1, dal 1992
Esztergom, dal 1992

Sport
Galleria d'immagini

Note

cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwazgEnte statistico della Baviera - Dati sulla popolazione
cite-note-22. citereftreccani-bambergamwazwmwaz0Bamberga, in mwaz4Treccani.it – Enciclopedie on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. mwaz8URL consultato il 18 marzo 2020.
cite-note-33. citerefsapere-bamb-rgamwaammwaaqBamberga, in mwaauSapere.it, mwaayDe Agostini. mwaacURL consultato il 18 marzo 2020.
cite-note-44. mwaas mwaawmwaa0Bruno Migliorini mwaa4et al., mwaa8mwabaScheda sul lemma "Bamberga"mwabm, in mwabsmwabwDizionario d'ortografia e di pronunzia, Rai Eri, 2010, mwab0ISBNmwab4 978-88-397-1478-7.mwaca
cite-note-55. Da mwacqBamberg proviene il termine Bambrzy (mwacyPoznańskie Bambry, in tedesco: mwaccPosen Bambergers) che indica i polacchi di origine tedesca, discendenti di coloni provenienti dall'area attorno a Bamberga, che si insediarono in villaggi attorno a mwacgPoznań negli anni che vanno dal 1719 al 1753.
cite-note-it-climate-data-org-62. mwacwmwac0it.climate-data.org, mwac4https://it.climate-data.org/location/59450/mwac8 Titolo mancante per url mwadaurl (aiuto).
cite-note-77. mwady(mwadcmwadgEN) Georgia Pellegrini, mwadkmwadoFood Heroes 16 Culinary Artisans—Preserving Tradition, ABRAMS, Incorporated, 2014.

Voci correlate
Altri progetti

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• Wikivoyage

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• Wikivoyage contiene informazioni turistiche su Bamberga

Collegamenti esterni

• (DE) Sito ufficiale, su stadt.bamberg.de.
• citereftreccani-itBamberga, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefbritannica-com(EN) Bamberg, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefjewish-encyclopedia(EN) Bamberga, in Jewish Encyclopedia, Funk and Wagnalls.
• citerefmindat(EN) Bamberga, su Mindat.org.
• (EN) Bamberga, su Comic Vine, Fandom.
• mwaec(DE) Progetto del Kaiser-Heinrich-Gymnasiums (iscrizioni latine, cronogramma, ecc.), su bamberga.de. URL consultato il 2 settembre 2005 (archiviato dall'url originale il 4 giugno 2008).
• mwaekBamberga travel information, su bamberga-hotel.de. URL consultato il 17 febbraio 2019 (archiviato dall'url originale il 15 marzo 2010).
• mwaes(DE) Calendario eventi ufficiale, su veranstaltungskalender-bamberg.de. URL consultato il 2 settembre 2005 (archiviato dall'url originale il 13 settembre 2005).